FRAMMENTI DI VITA - Il sito letterario di Gianluca Rasile
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.: LE OPERE LETTERARIE DI GIANLUCA RASILE :.

Sensazioni (1997-?)

Questa raccolta rappresenta il mio primo tentativo nel comporre le poesie senza l'uso della rima, che come sapete è stata sempre presente in tutti i miei componimenti poetici: la rima è per me una sfida con me stesso, una prova per verificare la mia capacità nell'esprimere i miei pensieri nei versi nonostante la presenza del suo vincolo letterario. La ricerca della "parola chiave" in ogni verso è una cosa stimolante ed eccitante, ma con il passare del tempo ho sentito sempre più il bisogno di esprimere in modo più libero le mie sensazioni, senza dover rimanere intrappolato nel vincolo della rima. In effetti, la poesia in rima non dà completamente sfogo ai sentimenti, perché questa è legata in parte alla ragione, e quindi non è del tutto istintiva, mentre la poesia è un pensiero che spesso nasce dalla spontaneità di un momento ed è bello anche riportarla su carta lasciandola immutata da come nasce, senza cercare a ogni costo la rima.
Quindi questa raccolta nasce dalla mia necessità di creare delle poesie libere dai soliti schemi, delle poesie che possano esprimere senza i vincoli letterari scaturiti dalla rima ciò che provo e che penso in un dato momento, lasciando uscire liberamente dal mio pensiero queste sensazioni in modo del tutto naturale e istintivo.
Con ciò non voglio affermare che abbandonerò l'uso della rima nelle mie poesie, ma soltanto che scrivere delle poesie in modo libero, cioè senza la rima, è per me un'esperienza nuova e molto significativa, dalla quale sono molto affascinato.
Gli argomenti trattati, come per la mia precedente raccolta "Frammenti di vita", spaziano su tutto ciò che può fare d'appiglio al mio pensiero e lo fanno in modo molto generalizzato, senza soffermarsi troppo sugli oggetti.
Arrivati a questo punto non mi rimane altro che sperare di aver fatto un buon lavoro e di rendervi partecipi della mia ricerca poetica.
Distinti saluti.

Gianluca Rasile


"UN GIORNO MORIRO'" 13/08/1997

Un giorno morirò,
lo so,
e le stelle splenderanno
nel cielo,
la pioggia lambirà
le strade
e i fiori dipingeranno
le aiuole.
Un giorno morirò,
lo so,
e l'amore scalderà
le anime,
la violenza ucciderà
l'innocenza
e la speranza arginerà
le lacrime.
Un giorno morirò,
lo so,
e la gente cercherà
la gloria,
il dolore lascerà
posto al ricordo
e io vivrò
in eterno in una poesia.


"ERI TU" 20/08/1997

Eri tu
che ammaliavi
i miei occhi
con la tua
grazia sopraffina
nel soave
passeggiare
sotto i tigli
in primavera.
Eri tu
che mi tenevi
la mano
dandomi conforto
quando gemevo
la mia rabbia
sul mio letto
abbandonato.
Eri tu
che rasentavi
il mio corpo nudo
con le tue soffici
carezze
regalandomi sensazioni
proibite.
Eri tu
che dopo
quell'interminabile
bacio
trucidasti
la beltà
del nostro amore
dicendomi
ch'era stato
soltanto un gioco
divertente e niente più.
Eri tu.


"LEI ERA LI'" 18/09/1997

Lei era lì,
a contemplare
le nuvole
sotto l'ombra
di quel pesco
in fiore,
in attesa di un
mio dolce gesto,
una mia carezza,
per rivelarmi il
suo eterno amore.
Lei era lì,
ma io non osai
sciupare
quell'incantevole
immagine che
riempiva i miei
occhi lucidi
e me ne andai.
Lei era lì,
e il suo sguardo
rimarrà in eterno
scolpito
nei miei più
cari ricordi.


"UNIVERSO" 14/08/1998

Ogni volta che
osservo la vastità
dell'universo,
i miei occhi
si perdono fra
gli infiniti
puntini luminosi
che lo completano
e il mio pensiero
cerca invano
una valida teoria
sui suoi impenetrabili
misteri.
Oh, come vorrei
tuffarmi nel
tuo mare oscuro
cercando nuove
forme di vita e
esplorando i
tuoi paesaggi
celati dal profondo
buoi che ti avvolge.
Vorrei tanto,
ma so che
non posso
andare oltre
dal guardarti
in questa notte
limpida d'estate
dalla mia finestra
troppo,
davvero troppo,
lontana.


"LA CONCHIGLIA SULLA SPIAGGIA" 16/08/1998

Passeggiavamo in riva
al mare.
Io e te,
uniti in un abbraccio
che credevamo
infinito.
L'inverno era alle
porte e
il suo vento gelido
creava dei piccoli
vortici sabbiosi
che pian piano
ricoprivano i
ricordi dell'estate
passata.
Una conchiglia
sulla sabbia,
vuota, sola,
forse il resto
di un pescatore.
Nel suo interno
incidemmo la
data di quel
magico momento,
poi la gettammo
in mare esprimendo
entrambi lo stesso
desiderio.
Passeggio in riva
al mare.
Lo stesso mare
che nove anni fa
accolse la nostra
conchiglia.
L'inverno è alle
porte e
il suo vento gelido
crea dei piccoli
vortici sabbiosi
che pian piano
ricoprono i
ricordi dell'estate
passata.
Una conchiglia
sulla sabbia,
forse la stessa.
Mi inchino per
raccoglierla.
Guardo nel suo
interno e trovo
incisa una
data,
ma non la nostra,
forse quella di
un'altra coppia
che come noi
aveva donato al mare
le proprie speranze.
E' triste il
mare in questo
periodo dell'anno:
in fondo ci
assomigliamo.


"QUANDO" 05/12/2000

Quando le nostre mura
ci rinchiuderanno nel dolore,
quando i nostri occhi
annegheranno nelle lacrime
e quando il calar del sole
coinciderà con la sconfitta,
allora sì, che non ci sarà
più niente in cui credere.
Quando davanti allo specchio
non vedremo altro che il vuoto,
quando le nostre paure
non ci terranno più in apprensione
e quando i rimorsi
soffocheranno ogni stimolo di vita,
allora sì, che non ci sarà
più niente per cui vivere.
Ma fino a quando i nostri occhi
potranno scrutare l'orizzonte,
fino a quando il nostro cuore
potrà sperare in un amore nuovo
e fino a quando le nostre dita
potranno sfiorare i fasci di luce,
allora sì, che si potrà riemergere
da questo buio che ci avvolge
e che ci tira a sé, illudendoci
che non esiste altra via d'uscita
al di fuori della morte.
Allora sì, che potremo guardarci attorno
e sorridere alla vita.


"IL SENTIERO DEI RICORDI" 11/12/2000

Nei momenti tristi, a volte,
mi assale la malinconia.
Il mio cuore ripercorre
strade vissute e … non si da pace.
In questo lungo viaggio nella memoria
rivedo i tuoi occhi innamorati,
il tuo sorriso che spazzava via
ogni cosa brutta che la vita ci offriva
senza averla mai chiesta,
le tue soffici mani che mi accarezzavano
delicatamente le membra,
ricordo persino quando mi dicesti
che saremo stati sempre insieme,
sì, liberi di amarci teneramente
fino a quando i raggi del sole
ci avrebbero illuminato gli occhi.
Lo so, può sembrare strano, ma ricordo
tutto come fosse allora, come se quei
giorni di sofferenza non fossero mai
esistiti, come se la gioia di vivere non mi
avesse mai abbandonato.
E' triste ripercorrere queste strade,
nella vita non ci si può fermare,
la strada corre veloce sotto di noi
e il sentiero dei ricordi può soltanto
riportare alla luce ciò che è stato
e che, purtroppo, non sarà più.


"VIA V. TALLI 170" 26/01/2001

Era buio.
Il sole aveva già esaurito
la sua fievole luce invernale ed io,
intento a seguire su quei fogli stropicciati
la strada più breve per giungere alla verità,
non mi resi conto che a portarmi da lei,
in realtà, era il mio cuore,
quell'irrefrenabile desiderio di scoprire
se era tutto un irrimediabile gioco,
oppure … un dolce risveglio
fra i soffici cuscini dell'amore.
Ad un tratto, in quel buffo dondolio
per confrontare la teoria con la realtà,
un brivido mi sfiorò la schiena …
… la verità era davanti a me.
Un'adorabile emozione
mi strinse lo stomaco … un tenero sorriso,
due occhi dolcissimi
che avrebbero potuto incantare
gli alberi, la luna, le stelle …
… fui preso per mano e, in quell'appagante
sognare ad occhi aperti, davanti a me
s'illuminò la strada più breve per arrivare
a quella felicità più volte inseguita
e mai raggiunta … Via V. Talli 170.


"OLTRE I LIMITI" 24/02/2001

Oltre i limiti che regolano
la nostra vita
c'è la fine della vita stessa,
la consapevolezza di aver
oltrepassato il muro della ragione
e l'incapacità di evitare di
commettere gli stessi errori.
Quando si superano i limiti
che regolano la nostra vita,
la vita non ha più senso,
è un lento affogare nel
proprio dolore,
quel precipitare che
non avrà mai fine e che
ci logorerà dentro,
fino a non farci distinguere più
ciò che è giusto da ciò che non lo è.


"DISPERAZIONE E'" 24/02/2001

Disperazione è sentirsi stretti
nella morsa dei propri errori
e non riuscire a liberarsene.
Disperazione è non trovare
una via di fuga che ci possa
isolare dai nostri problemi.
Disperazione è non riuscire
a dare un senso alla propria vita
e accorgersi che tutto ciò che
ci circonda non è quello che
credevamo … svegliarsi
all'improvviso e capire che non
facciamo parte di questo mondo.


"IL QUARTIERE DELLA MIA CITTA'" 23/03/2001

Squallide grida
di giovani sbandati,
che sghignazzano furiosi
la loro rabbia clandestina.
Segni evidenti
d'incivili atteggiamenti,
sfregi che logorano
la tranquillità visiva.
Sguardi invadenti
di chi ti passa accanto,
che scrutano attenti
ogni nostro movimento.
Cupi orizzonti
che rattristano gli oggetti,
riflessi soffocati
dallo smog e i suoi effetti.
E' la grigia visione di
un quartiere abbandonato,
immerso nel vuoto
di chi c'è già passato.


"IO E TE" 09/04/2001

Io e te distesi sul prato.
Un leggero e tiepido
alito di vento ci sfiora
le membra e i fili d'erba,
danzando allegramente,
ci accarezzano il volto,
rilassandoci.
Il candido scorrere
delle nuvole ci sovrasta
e qua e là lascia scorgere
un azzurro intenso
che colora la nostra gioia
e la trasporta al di là
delle nuvole stesse,
rendendola infinita.
Una lacrima scende
dai tuoi occhi
e delicata si posa
sulle tue soffici labbra.
Un raggio di sole
la illumina …
… un'incantevole
bagliore che ha ridato
luce alla mia vita.


"INNAMORATI DELL'AMORE" 29/08/2001

Innamorati dell'amore,
di un sentimento puro
che non riuscirà mai
a trovar rifugio
in fondo ai nostri cuori.
Innamorati di un ideale,
di un sogno
che frantumandosi
ci trascinerà inesorabilmente
nei cupi meandri del dolore.
Innamorati di un'illusione,
di quella farsa architettata
da Dio per rendere possibile
l'espansione dell'uomo
sulla Terra.
Innamorati dell'irrazionalità
che lo contorna
e che si prende gioco di noi,
annebbiandoci la vista.
Innamorati fino a quando
non comparirà l'imponente
ombra della delusione,
allora il sogno svanirà
e l'irrazionalità fuggirà via
soffocandoci il cuore,
che morirà con la speranza
di … rinnamorarsi dell'amore.


"SE FOSSI ..." 16/09/2002

Se fossi … la pioggia,
bagnerei le tue membra,
porterei via i brutti ricordi
e scivolerei lungo il tuo viso
per regalarti sensazioni proibite.
Se fossi … il sole,
scalderei il tuo cuore,
brucerei i timori che lo soffocano
e lo illuminerei di una luce intensa
per ridargli forza e speranza.
Se fossi … l’aria,
veglierei su di te ogni giorno,
sazierei i tuoi polmoni di vita
e ti stringerei forte
per non farti mai mancare il mio appoggio.
Se fossi … al centro dei tuoi pensieri,
diventerei pioggia, sole e aria
per donarti tutto l’amore che meriti.


"VITA" 09/02/2003

Vita … fuggire dalla gente
e dal loro egoismo,
scappare dalle violenze
e dalle ingiustizie,
scansare i brutti ricordi
e sotterrare gli errori commessi.
Vivere e non riuscire a sopportare
il peso delle nostre infamie,
nasconderci per non essere traditi, uccisi
dal dolore e da chi vuole infliggerlo a noi.
Vivere per fuggire, scansare,
nasconderci … per non vivere.
Che senso ha vivere se dobbiamo fuggire?
Se non abbiamo più la forza di trovarci?
Se non vogliamo … accogliere … l'amore.
L'amore è vita … speranza … sei tu.
Sì, proprio tu.
Che trovi rifugio nelle tue paure.
Che scappi via per non soffrire,
non piangere … non amare.
Trova la forza per uscire allo scoperto,
ama e fallo con tutto il cuore,
non fuggire via,
qualcuno ti sta cercando … potrei essere io.
Non voltarmi le spalle,
fermati e … stringimi forte a te.
Inizieremo a vivere … la vita.


"SILVANA" 25/03/2003

Respiro l'essenza
del tuo amore.
Ha un profumo soave.
M'inebria lo spirito
e m'incanta l'anima,
rendendola complice
del mio cuore,
che batte della
tua dolcezza
e arde nella
tua passione,
in quell'oblio
di speranza
che mi stringe forte
e che mi lega a te.
Mio tenero
bocciolo di rosa
bagnato dalla rugiada
del mio cuore.


continua ...


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